«Sassari, città non violenta»

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L’assessore Luca Taras illustra le attività svolte in ambito urbano per garantire la sicurezza.

Sassari_al centro Luca Taras_sin Valeria Fadda_dx Maria Luisa MasalaSassari 27 maggio 2015 - «Vorrei rassicurare la cittadinanza che, per quanto siano importanti gli eventi che sono stati registrati in quest’ultimo periodo, l’attenzione da parte delle forze dell’ordine, compresa la polizia municipale, è massima. In una prossima riunione con la Prefettura, chiederò di valutare, se necessario, l’avvio di un secondo progetto interforze». Lo ha detto ieri mattina l’assessore alla Polizia municipale Luca Taras durante la seduta dalla sesta commissione consiliare per la tutela del territorio, presieduta dalla consigliera Valeria Fadda. Un messaggio quello dell’assessore per ribadire che la città di Sassari non è una città violenta e che gli episodi avvenuti, sporadici, sono tutti sotto i riflettori degli organi competenti.

La riunione, alla quale ha partecipato anche la comandante vicaria Maria Luisa Masala, è stata l’occasione per fare il punto sull’attività svolta, nell’ultimo trimestre del 2014 e nei primi tre mesi del 2015, dalla polizia municipale di Sassari. A partire proprio dal primo progetto del gruppo interforze che ha visto impegnati gli uomini di via Carlo Felice da ottobre a dicembre. Diversi i servizi effettuati durante la notte, in alternanza con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio. Dalle 19 alla una di notte sono stati fatti posti di blocco, verifica degli esercizi commerciali e controlli delle persone. E’ lunga, quindi, la lista delle cose fatte su 22 turni notturni: 660 persone identificate tra cui numerosi extracomunitari, 64 locali controllati, 472 veicoli sottoposti a controllo; 112 le sanzioni elevate; 2 i veicoli ritirati e 7 i documenti requisiti. La polizia municipale ha effettuato anche controlli sui circoli privati e di questi tre, dove è stato riscontrata musica oltre il volume consentito, sono stati chiusi. E ancora controlli su 21 esercizi pubblici, poi 30 segnalazioni relative a decoro urbano all’interno dell’area del centro storico.

«Una volta completato questo progetto – ha ripreso Luca Taras – ho chiesto ai funzionari di mantenere la massima attenzione nel centro storico, allargando l’azione alla zona del Monte Rosello. Abbiamo a disposizione 132 uomini, pochi per una città come Sassari. Numeri che sono cresciuti in quest’ultimo anno passando da 120 dei primi del 2014 a 130 nel terzo trimestre con l’ingresso dei vigili a tempo determinato».

Elevata anche l’attività registrata nell’ultimo trimestre del 2014 e nei primi tre mesi del 2015, oltre 9mila gli interventi. Tra questi sono stati segnalati 120 per lavori rumorosi, 7 per occupazione abusiva di case Area, un arresto e 20 interventi per cani randagi.

E poi ancora quasi 1800 interventi per segnalazioni di intralcio alla circolazione, 1357 rimozioni di veicoli, oltre 19mila sanzioni delle quali quasi 4 mila nella Ztl e 400 incidenti. Sono state 93 le postazioni di telelaser, 183 i posti di blocco, di questi 38 nell’agro, e 566 sanzioni.

Di rilievo anche l’attività svolta dai vigili urbani in qualità di polizia giudiziaria. Sono state registrate 23 comunicazioni di reato, 15 di guida in stato di ebbrezza, una guida sotto effetto di stupefacenti, due sotto effetto di alcol e stupefacenti, quindi un arresto. La polizia di via Carlo Felice è stata impegnata poi sotto il fronte del rispetto dell’ambiente, con controlli e sanzioni anche nei riguardi di cittadini dei comuni limitrofi per il gettito incontrollato dei rifiuti. Quindi ancora due casi di soggetti bloccati e denunciati per trasporto di rifiuti speciali e poi ancora una denuncia per smaltimento di rifiuti di officina meccanica.

«Abbiamo ottenuto delle risposte soddisfacenti – ha detto Valeria Fadda – ed è stato messo in evidenza che i casi registrati sono episodici e circoscritti. Le problematiche che avevamo evidenziato con l’assessore Gianni Carbini, in materia di rispetto dell’ambiente e la necessità di sanzioni, oggi hanno ricevuto risposta».

Sul finale un accenno alle telecamere di sorveglianza distribuite in città: 39 quelle totali installate, 24 nel centro storico e 10 nuove ad alta funzionalità. «Strumenti ottimi – ha detto Luca Taras – e il loro aumento è un nostro auspicio che, oltre a essere vagliato con l’assessorato competente, cioè Politiche per l’innovazione, dovrà essere considerato nell’ambito delle risorse disponibili e dell’iter che prevede le autorizzazioni del ministero dell’Interno».

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Andrea Bazzoni - Gestione Uffici Stampa
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