La traviata di Verdi in scena al Teatro Comunale di Sassari

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Sul palco lo storico allestimento con le scene di Svoboda e la regia di Brockhaus. La prima è in programma il 6 dicembre alle ore 20,30, si replica domenica 8 dicembre. Debutto nel ruolo di Violetta per Francesca Dotto e in quello di Alfredo per Alessandro Scotto di Luzio

 

La traviata, teatro, Francesca Dotto è ViolettaSASSARI 4 dicembre 2013 – Sarà l’ultimo appuntamento con la lirica nel cartellone dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”: La traviata di Giuseppe Verdi andrà in scena venerdì 6 e domenica 8 dicembre al Teatro Comunale di Sassari. L’Ente Concerti prosegue così con l’omaggio a Giuseppe Verdi del quale, quest’anno, ricade il bicentenario della nascita (Le Roncole, Busseto, 10 ottobre 1813).

Quest’anno, anche per “La traviata” ricorre un importante anniversario: ricadono infatti i 160 anni dalla prima volta in cui andò in scena al Gran Teatro La Fenice di Venezia, era il 6 marzo 1853.

L’opera, in tre atti, su libretto di Francesco Maria Piave, tratta dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas (figlio) La signora delle camelie, fa parte della “trilogia popolare” assieme a Il trovatore e a Rigoletto.

Quella che il pubblico potrà vedere a Sassari è nota anche come La traviata “degli specchi”, con le scene dell’artista ceco Josef Svoboda (Časlav 1920 - Praga 2002) che le creò per l’Arena Sferisterio di Macerata Opera nel 1992. Svoboda fu autore di oltre 500 scenografie per i teatri di tutto il mondo ed è considerato uno dei maggiori rappresentanti del rinnovamento scenografico del secondo dopoguerra.

 

La regia e le luci sono di Henning Brockhaus. Per il regista quest’opera rappresenta oltre vent’anni di successi in tutto il mondo, con riprese in tanti Teatri: a Roma, Napoli, Palermo quindi Pechino, Valencia, Giappone e Stati Uniti. Uno spettacolo che, dopo tanti anni, non ha mai perso la sua freschezza. «Questo allestimento ha un suo linguaggio simbolico – afferma il regista – qui usiamo immagini e ambienti che vengono dal linguaggio dei nostri sogni, che ognuno di noi si crea, ed è carico di emozioni».

Sul podio, per dirigere l’orchestra dell’Ente, ecco il gradito ritorno di Francesco Lanzillotta, altra importante giovane bacchetta italiana.

«È un’opera molto bella – commenta il direttore d’orchestra – che va a fondo nell’animo dei protagonisti ma anche dei comprimari. Qui va esaltato il suono elegante dell’orchestrale durante l’accompagnamento delle arie, nel contempo è necessario un suono aggressivo che metta in luce la passionalità di alcuni personaggio come, a esempio, Alfredo».

 

Nei ruoli principali, quello di Violetta Valery e di Alfredo Germont, il pubblico potrà vedere e ascoltare due giovani cantanti: Francesca Dotto, 24enne promettente soprano trevigiano, e il tenore napoletano Alessandro Scotto di Luzio, tra i più giovani tenori italiani. Per entrambi si tratta di un debutto nei due ruoli. Francesca Dotto nel 2011 ha vinto il primo premio al concorso “Premio nazionale delle arti” indetto dal Miur e si è diplomata con lode e menzione d’onore al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 2012 è stata finalista al concorso “Voci Verdiane” a Busseto, al concorso Corradetti a Padova, ha vinto il secondo premio al concorso Callas a Verona e ha debuttato al Teatro La Fenice a Venezia interpretando il ruolo di Musetta ne La bohème di Puccini. Per lei è stato un 2013 impegnativo che l’ha vista anche recitare da protagonista nella Lucrezia Borgia di Donizetti al Teatro Verdi di Padova. Nel 2014 tornerà al Teatro La Fenice per interpretare Violetta ne La traviata.

Alessandro Scotto di Luzio a ventuno anni, nel 2008, vince il primo premio al XIV concorso internazionale di canto lirico “Ritorna vincitor” di Ercolano. Nel 2009 è finalista al 60° concorso per giovani cantanti lirici d’Europa indetto da Aslico, quindi vincitore nella sezione tenori nello spettacolo televisivo di Rai 1 “Domenica In” condotto da Pippo Baudo e vincitore ex-aequo di Tour de Chant. Sempre nel 2009 canta al concerto per la Riconciliazione nell’anfiteatro romano Bet She’an in Israele in occasione della visita di Papa Benedetto XVI, nei concerti di apertura del concorso Spiros Argiris con l’Orchestra di Torre del Lago diretta da Matteo Beltrami, debutta nel ruolo di Rodolfo ne La bohème di Puccini diretta da Alberto Veronesi ad Ercolano. Da quell’anno è stato impegnato in numerosi teatri italiani.

 

Sul palco del Teatro Comunale ritorna Simone del Savio che la scorsa stagione, sotto la regia di Marco Spada, ottenne un buon successo personale nel ruolo di Figaro in Le nozze di Figaro. Il pubblico sassarese potrà ascoltarlo nell’interpretazione di Giorgio Germont. Assieme a loro ci saranno Chiara Fracasso (Flora Bervoix), Emanuela Grassi (Annina), Matteo Desole (Gastone), Gianluca Margheri (Barone Douphol), Salvatore Grigoli (Marchese D’Obigny), Francesco Solinas (Dottor Grevill).

 

Sul palco anche il Coro dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis diretto dal maestro Antonio Costa.

 

L’allestimento è di proprietà della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi mentre la riproduzione delle scene è a cura di Benito Leonori. I costumi sono di Giancarlo Colis.

 

La programmazione dell’Ente Concerti prosegue il 10 dicembre, con il concerto sinfonico con le musiche di Wagner e Dvorak. A dirigere l’orchestra dell’Ente ci sarà Francesco Maria Colombo.

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Andrea Bazzoni - Gestione Uffici Stampa
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